Dopo la pensione siamo rinati. E il Museo con noi

Milano

Dopo la pensione siamo rinati. E il Museo con noi

Per chi ha lavorato tutta la vita, la strada della pensione rischia di diventare un binario morto. Invece può nascondere una svolta, ricca di opportunità e nuovi incontri. Così accade al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, dove 90 volontari usciti dal mondo del lavoro hanno realizzato il sogno di mantenere viva questa struttura (ma anche se stessi), occupandosi delle attività più svariate: dall’accoglienza ai visitatori, alla manutenzione, dallo studio e catalogazione delle macchine, alla cura dell’archivio. E così, anche grazie a loro, il Museo negli ultimi anni è rinato. Perché laddove lo Stato non arriva con le sue forze, arrivano loro, con la risorsa più preziosa che hanno: il tempo. Molti sono ex ferrovieri, tecnici o ingegneri, ora impegnati a fare manutenzione sulle locomotive ottocentesche e sulle macchine idrauliche. Come Savino e Sandro, un tempo venditore di auto e direttore della logistica in uno stabilimento chimico. E poi c’è Enzo, che faceva il manager e ora organizza le squadre e Pietro, che era direttore di banca e adesso porta a spasso i ragazzi per le sale. Il video racconta di loro e di tanti altri che donano il proprio tempo al museo, come Vera, che parla tre lingue e Donatella, che ama stare tra la gente.